Guadagnare Con Adsense

adsense
Mi sono accorto di aver fatto gli auguri ad adsense ieri ma di non averne mai approfondito il discorso, rimedio subito :
Google Adsense è uno strumento che consente ai publisher (utenti che offrono spazi web sui propri siti) di guadagnare soldi inserendo banner pubblicitari o box di link nel proprio sito web o blog.
Avere successo con questo strumento è però difficile e spesso “lasciamo perdere” perché non soddisfatti dalla rendita che spesso risulta essere bassissima (casi di “smart pricing“).
Sono veramente pochi però, i webmaster che sfruttano appieno le potenzialità di questo fantastico tools di casa Google.
In questo articolo quindi scopriremo come massimizzare i nostri guadagni adsense tramite dei consigli da mettere subito in pratica! (o almeno là dove è possibile… non ditemi che predico bene e razzolo male 😀 )

  1. Gli annunci con rendita più alta sono quelli che si trovano per primi nella scrittura HTML del sito.
  2. Utilizzare tutti i prodotti offerti da google: Adsense per i contenuti,Adsense per la ricerca e Adsense per i feed.
  3. Non far cliccare banner ad amici o conoscenti o assumere comportamenti scorretti nei confronti di google, verrete sicuramente bannati.
  4. Google ama i siti con molti contenuti, scrivete molti articoli non copiati e di qualità.
  5. I formati consigliati sono 336×280, 728×90, 160×600 .
  6. Creare un criterio di monitoraggio per ogni banner inserendo il formato e i colori utilizzati.
  7. Creare banner testuali che risaltino all’occhio della persona con url blu.
  8. I banner più remunerativi sono quelli visualizzabili nell’immediato, senza scorrere con la barra laterale.
  9. L’eye tracking ci mostra che il nostro occhio visualizza prima gli annunci in’alto a sinistra, successivamente quelli in’alto a destra, poi quelli nella sidebar di destra, successivamente quelli in’alto nell’articolo e infine quelli sulla sidebar di sinistra.
  10. Le keyword più pagate sono quelle in ambito finanziario,medico,giuridico e assicurativo.
  11. Posiziona i tuoi banner secondo la guida all’ottimizzazione di google.
  12. Google assegna ad ogni utente registrato un valore che abbassa o alza il valore di ogni click.
  13. Sempre più spesso si verifica lo Smart Pricing cioè la svalutazione di ogni singolo click.
  14. Per combattere lo Smart Pricing è necessario eliminare tutti i banner presenti in vecchi siti con basse rendite e tenere solo quelli con profitti più alti.
  15. Ottimizzare al meglio il contenuto di ogni articolo inserendo una struttura html tipo : <h1>Titolo | <h2>Sottotitolo | <h3>Descrizione sottotitolo ; esempio :

    Come comprare articoli a bassi prezzi!

    Compra articoli a bassi prezzi!

    Per comprare articoli a bassi prezzi basta ….

  16. Ripetere la “Parola chiave” all’interno dell’articolo.
  17. Ottimizzare ogni immagine src="immagine.jpg" alt="Comprare articoli a basso prezzo" width="640" height="480".
  18. Non utilizzare siti particolarmente pesanti con tempo di caricamento elevato.
  19. Utilizza gli strumenti presenti in rete : Analizzatore densità parole chiave | Google Webmaster Tools | Yahoo Site Expolrer
  20. Tenere sempre aggiornato il proprio sito web e provare sempre nuove combinazioni di colore per i propri banner.
  21. Utilizza Google Analytics per monitorare il traffico al tuo sito web.

Nel tempo alcuni punti verranno ripresi e approfonditi, al momento è una lista da leggere e da cui farsi accendere qualche lampadina 😉

2 commenti

Bella lista, però è un po’ troppo generica su certi punti ad esempio su quello che definisci in inglese eye tracking, c’è una laurea da fare.

L’occhio umano fa un percorso ad istinto, principalmente derivante da ciò chè è attirato, molto ad istinto,
marketing dice che a primo impatto si cerca di percepire come una X ondulata in alto, il percorso è principalemente da sopra sx a sotto dx, ma quello che rimane in memoria è tutto un altro discorso.

Poi, nel caso di un layout, se uno non ha ne sidebar destra, ne sinistra, ne header, ma semplicemente un ciuaua che ti guarda sulla destra in basso e una scritta “ciao mamma” in alto in grigio credo proprio che, a differenza di altri studi più specifici, per l’eye tracking si incominci dal basso a destra.

la sidebar sulla destra è molto sopravvalutata, tende ad esaltare il contenuto rispetto alla navigabilità, ma non a caso: è spesso evitata alla vista, ma anche qua dipende da che tipo di utente.

una buona utilità è la pagina di adsense che mostra quali sono i posti con maggiori successi(non la trovo più..), ma sempre in caso di layout standard, è inoltre indispensabile capire quali sono le differenze per colore e idea inconscia generata, per layout a dimesione fissa o automatica, ecc.

Insomma, su certe cose come anche l’url blu c’è da dire “dipende”, è un po’ troppo generico.. però direi che ci sta.

Ps: io direi che un punto in più è quello che spesso sono i nuovi visitatori che portano più click, mentre un altro può essere quello che aver i contenuti che sono possibili da scorrere per almeno un tocco di rotella del mouse, attira molti utenti su annunci post-articolo, che sono molto apprezzati, spesso perchè interessano veramente.

In merito all’eye tracking, concordo con te che ci sarebbe molto da parlare, comunque c’è il servizio di clicktale.com molto interessante 😉

Sicuramente le variabili e le possibilità di migliorare ci sono, ma bisogna vedere se sono di possibile attuazione.

Vedi anche qui su W2O, molte cose si potrebbero sitemare… ma a me piace così 😀

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